Non degno di nota
alle ore 12:12 di venerdì, 30 giugno 2006

Donami la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare e la saggezza di nascondere i corpi di coloro che ho dovuto uccidere oggi perché mi hanno rotto le palle ieri.


Aiutami a stare attento ai piedi che pesto oggi, perché potrebbero essere collegati al culo che dovrei baciare domani.


Aiutami sempre a dare il 100% al lavoro: 12% il martedì, 23% al mercoledì, 40% al giovedì, 20% al venerdì e 5% al sabato.


Aiutami a ricordare (quando ho proprio una brutta giornata e sembra che tutti cerchino di rompermi le palle) che ci vogliono 42 muscoli per aggrottare il viso e solo 4 per stendere il mio dito medio e mandarli affanculo.


E per concludere:


Siate come la piccola supposta che quando è chiamata a compiere il suo dovere lo fino in fondo e senza mai guardare in faccia nessuno, si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada…

E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza: “Lei non sa chi sono !?!?” intimamente sa già che non può essere altro che uno ***    ***


Buona Giornata  (^_^)'


Non degno di nota
alle ore 18:30 di mercoledì, 28 giugno 2006

Il silenzio
a me caro,
non posso lasciarti che quello...
e non confonderlo ti prego
con l'indifferenza,
l'ipocrisia
o la superbia
di tutti
e d' ogni giorno...
A me mancano le parole,
sono mancate sempre
ma il mio, ti giuro
mentre mordo la polvere,
è amore.

(Carlo Bramanti)
Non degno di nota
alle ore 21:44 di venerdì, 23 giugno 2006

Hotel california in sottofondo.

Saranno mesi che non prendo un foglio di carta per scrivere. Ho sempre preferito la carta al “foglio magnetico” (mi è sempre piaciuto chiamarlo così). Vedere l’inchiostro che si impossessa del bianco, insinuandosi nei pori e nella maglia fitta di cellulosa, mi ha sempre dato una strana emozione. Vedere le curve di scrittura… le mie F infinite, le mie S attorcigliate…

Ho diversi ricordi di me che provo diverse scritture, ma sinceramente non ricordo se mai ne ho trovata una che mi appartenesse completamente, perchè il cambiamento è sempre stato un carattere che mi ha distinto dagli altri. La voglia di cambiare in continuazione.

E’ un paradosso vedermi ora, anni dopo, ferma in un punto e incapace di muovermi. Non avrò nemmeno più il coraggio di prendere in mano una penna e seguire la sua scia. Paradosso.
Non degno di nota
alle ore 21:09 di venerdì, 23 giugno 2006

il dolore più grande?
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