"hei ma sai.. ti ricordi di lei?"
"si certo, non più nostra amica, chi la dimentica"
Già chi dimentica la sua espressione imbrociata, la cattiveria delle sue parole. Non ho sofferto non rivedendola più, nè mi sono mai chiesta che fine avesse fatto.
"sai che stava con il padrone di quel bar? si dai, quel bar dove lavorava lei. Vita facile ha trovato. Ha scelto il pieno di soldi"
"mah.."
"ho saputo che sono andati a convivere. Ha pure avuto un figlio da lui"
"ah pure"
E chi se lo sarebbe mai immaginato questo. Ormai si cresce. tutti incominciano a pensare ad una famiglia. Il sogno di tutti a quanto pare, la priorità assoluta. Una casa, dei bambini.. magari un cane, sì! un bel cane che ti fa le feste appena apri la porta. Il sogno perfetto. Il sogno più ambito. Che tristezza però se ci penso. Il sogno più ambito.
"aspetta aspetta! a quanto pare lui l'ha pure scaricata. Alla fine ha fatto le valige ed è partito per chi sa dove. Puf! L'ha piantata li.. con un bambino da crescere"
hai capito il bastardo, hai capito il sogno ambito della famiglia perfetta, dei bambini e del cane che ti fa le feste... magari.
"ah, poi sai che Michy ha incontrato Sara?"
"no, non sapevo e?"
"bah niente, sta ancora con R. e hanno fatto la solita festa"
"perciò tanti cambiamenti non ci sono"
"già.. sempre uguali, lei e R., chissà fino a quanto durano"
"prima o poi si stancheranno, sempre che non siano dei tossici ormai... ma poi non so, cosa possono mai aver fatto con Michy, boh"
E mi viene in mente la prima volta che l'ho vista, il suo modo di stupirsi, i suoi "Ale, questa volta è diverso, questa volta sono innamorata davvero", i suoi "Ale, stai tranquilla, è solo un pò di festa, è tutto a posto".
"cosa vuoi che abbiano fatto con Michy, lo sai benissimo"
E penso a come rideva pochi giorni fa... lui che entra in pattini nel mio salotto, ridendo; due giri su se stesso
"hai visto? - dice - ci so ancora andare e davvero non credevo"
e davvero non pensavo di vederti ancora ridere e vedere quegli occhi riaccendersi, anche solo per un attimo.
"hai visto? ma lo sai, so andare anche indietro, che poi è più facile, ma lo sai che ero bravo?"
Ma lo sai quanto vorrei abbracciarti? forte, fino a toglierti il fiato, fino a trattenerti, non farti scappare, farti rimanere qui con me. Ma lo sai quanto vorrei fosse davvero facile andare indietro? Tornare indietro, chiudere gli occhi e ritrovarci piccoli, quando tu ridevi ancora, sempre, in ogni momento e mi prendevi in giro e litigavamo ancora, sempre, in ogni momento, come solo due bambini riescono a fare.
Ma ho riaperto gli occhi e tu sei ancora la, che giri per la stanza e ridi, con solo un ricordo di quella luce che una volta ti illuminava gli occhi, il viso, tutto.
"è sempre un inizio - ho pensato - un inizio".
Ma tu, quante volte hai tentato di iniziare... ricominciare?
Conto i tuoi sorrisi e li tengo custoditi come tesori. I tuoi sorrisi, l'odore della tua pelle, il suono della tua voce. E penso a tutto quello che ti ha fatto male; penso a chi hai fatto male. Penso alla madre che non ti ha voluto e a quella che hai rifiutato anno dopo anno. Ti rivedo allontanarti da me, in un attimo. Un pezzo della mia vita che si stacca. E forse avrei dovuto abbracciarti allora, forte, fino a toglierti il fiato, fino a trattenerti, non farti scappare, farti rimanere con me.
E mi rendo conto di come, ora, cerchi di diminuire il mare che ci divide. Il mare. E io non so che fare. Non so più che fare. Perchè in fondo, ho paura. di te? forse. possibile. probabile. ma la tua risata... ne vale la pena?
Credo che aspetterò ancora un pò. Solo un attimo. Perchè uno dei miei sogni più ambiti è quello di vederti ridere, stare bene, essere sereno. Ancora un attimo. Poi salirò su quella barchetta e incomincerò a remare verso di te. Perchè ti amo tantissimo Michy. Tu lo sai questo vero?
"oh, dai muoviti con quel gelato, che dobbiamo andare a prendere le foto"
"Sbabbala, te l'ho mai detto che sei una scassapalle?"
La mia scassaballe, sempre.