Non degno di nota
alle ore 21:27 di mercoledì, 31 gennaio 2007

La sveglia suona. Gli occhi si schiudono. Invero, se ne apre uno, mentre l'altro si ostina ancora tra il sonno e la veglia.

– Non ci credo che è già ora -  penso sbirciando con odio la sveglia che continua a fare il suo lavoro: torturarmi – è proprio ora, scema io che mi ostino a stare sveglia fino a tardi a leggere.

Mi alzo e mi preparo, con calma questa volta, sono in perfetto orario o quasi. Spazzolo i pantaloni, perché altrimenti mia madre “non puoi andare in giro vestita così!! Guarda che pantaloni! Guarda che schifo! Ma dove ti sei seduta?????” e puoi dirglielo in 100 lingue diverse che non è colpa tua, che è la giacca bastarda a lasciarti una piccionaia addosso, ma nulla! Non sente! Perciò operazione spazzola. E poi via! Verso la stazione, il treno, l’università, dove seguo la lezione a tratti e mando affanculo tutti perché oggi proprio non ho voglia di fare tanti massaggini alle mani. -_-‘ 

E’ di certo una pessima giornata, le scarse ore di sonno (agitate tra l’altro) mi pesano addosso come un macigno e i miei  pantaloni dicono una sola cosa: “hei guardatemi! prima di venire a lezione sono stata in un pollaio”. Olè!

Le ore di lezione passano in uno stato di semi-trance durante il quale prendo appunti a tratti e fulmino con gli occhi mezzo mondo; quest’ultima cosa raggiunge l’apice durante la pausa pranzo quando il gruppo d’élite si muove come un branco di pecore verso il fondo della classe per imbastire il solito banchetto stile “ultima cena”.  Si dispongono in ultima fila, girando le sedie della penultima ed estraendo: ciotole-ciotoline-ciotolette, tovagliette e tovaglioli in coordinato e posate.

Io e Occhi Belli ci spostiamo solo di un millimetro; solitamente in modo poco educato approfittano di un nostro minuto di assenza per espropriarci il posto. Ci guardiamo con aria cospiratrice e ridacchiamo perfidamente. Col caspio che ci smuoviamo questa volta. 

Sentiamo una pecora belare “spero proprio che voi vi giriate! Non vorrete fare le asociali!!

Io e Occhi Belli ridacchiamo ancora.

Mai e poi mai farò parte di quella setta” le bisbiglio.

Ancora pochi secondi e iniziano! Iniziano il loro discorsi intensi, così intensi da riuscire a farti sognare mondi meravigliosi e condurti in un universo di fate, gnomi e maghi.

Maria Maddalena (al centro) dice: “oh Ameba, cosa hai portato oggi? Sembra buono, come lo hai fatto? E.. e.. che bella ciotola!! Dove l’hai presa??

Ameba: all’Ikea, c’è anche rossa, azzurra, verde e gialla.  (segue descrizione della ricetta)

Un Belato: insomma giratevi dai! Non vi va di mangiare con noi???

Acidella: caspita Maddalena! Ma quello cos’è? Un termos?

M.Maddalena: una sottospecie.. vedi? Metti dentro l’acqua calda e poi sopra ci metti un contenitore con quello che vuoi tenere caldo, tipo la pasta.

Acidella: ma wow, ma bello e dove lo hai preso?

Maddalena: all’Ikea, c’è anche azzurra e verde.

Acidella: uuuuuuaaaaaauuu magari la prendo anche io.

Solocazzimiei: anche io ce l’ho! Bella vero??

Maddalena: ma fammi vedere, ma come hai fatto a togliere l’etichetta? Io ci ho provato per giorni, l’ho lasciata a mollo per ore ma niente!! Dimmi come hai fatto!! E… uuuuuuuuuuuuh ma che bella tovaglietta!!!

Solocazzimiei: l’ho presa all’Ikea e guarda.. c’è anche il porta-tovagliolo e il porta posate!!

Un altro Belato: siete proprio stronze! Giratevi!!!

Ameba: EgoAtlantico, tu cosa hai portato?

EgoAtlantico: mi sono fatto un insalata ne vuoi un pò?


Stop!

Stop!!

Stop!!!

Stop!!!


OcchiBelli ti prego andiamo fuori!!!!

Mi alzo e li guardo.

Solocazzimiei si fa i cazzi suoi, parlando con l’insalata mista.

Maria Maddalena, porta uno scialle proprio come mia nonna, manca solo l’uncinetto per completare il quadro.

EgoAtlantico si dondola sulla sedia e si appoggia al muro, a mo di equilibrista prende una mega forchettata di insalata e portandosela alla bocca ne lascia cadere ¼ per terra e ¼ sulla maglia; il restante va quasi a buon fine.  Si guarda attorno disperato per vedere se qualcuno lo sta guardando e intanto cerca di mangiare l’insalata che per metà gli esce dalla bocca – secondo me gli cade! gli cade sicuramente – penso, trattenendo una risatina.

Acidella come il suo solito si guarda attorno fulminando le ciotole degli altri, solo lei deve avere la più figa.

Ameba, come avrete capito, fa l’ameba, senza tradire alcuna espressione facciale.

Io e Occhibelli usciamo, consapevoli che domani la scena sarà la stessa come lo è stata ieri, due giorni fa, la scorsa settimana e via dicendo. 

Oggi il mio livello di cinismo è esorbitante, ma sti cazzi.


Oddio questo post rovina la mia fama di brava bambina!!!



Update 1/2/2007

Come predetto, oggi stessa storia. Ma giuro su Gesù bambino che se anche domani non trovo la mia sedia, mi munisco di lanciafiamme e do fuoco a tutto. Lo giurooooo!! Forse non è cosa buona giurare proprio su di lui. mah

Non degno di nota
alle ore 16:45 di lunedì, 29 gennaio 2007

Oh Bene! Tempo fa avevo accennato a Sbabbala del mio post sulla sua spesa; post che tra l’altro aveva suscitato grande interesse sulle sue abitudini spesaiole. Per chi se lo fosse perso, lo può trovare qui (anche se i post in questo blog sono pochi e potreste arrangiarvi eh!).

Il fantasmino di casa, quattamente, ha sbirciato il post, senza nascondere però una piccola risatina. Comunque, l’altro giorno, molto silenziosa, la cara Sbabbala è andata a fare la spesa, questa volta moderandosi e atteggiandosi alla serie “col caspio che mi freghi questa volta!” Non è mia intenzione fregarla, ci mancherebbe, riporto comunque la sua spesa molto scarna e ridotta, incitandola a fare di meglio. Sì insomma, così non è più lei!!!

Perciò: “Che si mangia oggi?” :P


N. 2 Confezioni di Pringles Original;

N. 3 Yogurt da bere gusti: cocco-ananas, fragola, fragola-banana;

N. 1 Bocconcini di mozzarella di bufala;

N. 1 Mozzarella di Bufala;

N. 1 Pacco di biscotti con gocce di cioccolato; (oleeeeeeeeeeee)

N. 1 Confezione di MinisCocco, l’imitazione del Bounty; (oleeeeeeeeeeee)


Sbabbala puoi fare di più!!!!

Non degno di nota
alle ore 00:40 di giovedì, 25 gennaio 2007

-_-'   Al momento questa è la faccia che mi si addice di più.
Come detto qualche post addietro: io odio odio odiooooo le catene. Questa volta è il caro carissimo maledettoooooo Strahad a tirarmi in mezzo ad uno di questi giochini maligni. Quando cerchi di stare lontano da una cosa con tutte le tue forze, questa ritorna da te con una velocità tale da stenderti, ecchecchezz.
Comunque! Dobbiamo giocare? E allora giochiamo!

[Istruzioni:

prendere il libro più vicino e/o a portata di mano
sfogliare fino a pagina 123
contare le prime 5 frasi
riportare nel Blog le 3 frasi successive
suggerire il gioco ad altre tre persone]

Ammetto di essere già emozionata!!!! Pronti? Via!

"Quindi gli infilò il cuore nel petto e rimise a posto il tassello rettangolare saldandolo con cura tutt'intorno agli orli. - Ecco fatto - disse poi - ora hai un cuore che chiunque potrebbe invidiarti. Mi spiace di questa toppa, ma non potevo proprio farne a meno."

(L. Frank Baum - Il meraviglioso Mago di Oz)

Ora dovrei suggerire il gioco ad altre persone, ma mi fermo qui. A chi leggerà questa cazzata, consiglio di prendere un libro, di andare a pagina 1 e iniziare a leggere. Fino alla fine. C'è più gusto.



Stralcio dal mio primo diario. 1994.   Anni 13
(nomi modificati :P)

"...In classe la mia Super-amichetta mi ha detto che CiccioBello le ha detto che Capelli d'Oro le ha chiesto se poteva baciarla!!!
Lei mi ha detto:
<Siamo insieme da soli 4 giorni!!!>
Io le ho detto:
<Non è un tipo serio>

ahahahahahahahahahahah
ossignur

Non degno di nota
alle ore 20:51 di venerdì, 19 gennaio 2007

CiccioBello (leggere post precedente) non mi fece solo il regalo di San Valentino, eh no! Il mese dopo me ne fece un altro, per la precisione l'8 marzo, giorno che celebra (??!) una festa che io non concepisco se non come ricordo di quello che successe nel 1908, ma anche no.
L'8 marzo decisi di starmene a casa ad oziare evitandomi auguri inutili e pacche sulla spalla stile camionista. Quale atroce errore avevo commesso! Non avevo pensato minimamente al mio carissimo CiccioBello, avrei riparato al mio scempio il giorno seguente, oh sì.
Il giorno dopo, il piccione viaggiatore resuscitò e tornò a farmi visita confermandomi che, oltre ai gatti, anche gli scassaballe sono duri a morire e hanno più di una vita. (Morale della favola n.2)

"Non sei venuta ieri!!!" disse
"Eh, mi spiace, stavo male" (tutte balle)
"CiccioBello ti aspettava sai? Oggi è lui a non esserci"

Misera vita, misera me!! Sigh :(  e pace

"Però - continuò - mi ha detto di darti una cosa, visto che ieri non ha potuto dartela di persona."

Piccione si chinò, aprì lo zaino, tirò fuori la classica mimosa e me la buttò letteralmente addosso. Era un mazzo enorme, ma davvero enormeeee!! E quello che pensai fu: "se questo mazzo è così enorme, significa che in quello zaino non c'è manco un libro!" Lo avevo sempre sospettato. No, aspettate.. ho scritto "la classica mimosa".
Quella non era la classica mimosa tutta morbidosa e giallissima e bellissima. La guardavo sconcertata, chiedendomi quale negozio avesse avuto il coraggio di venderla.  I fiori erano gialli sì, ma di quel giallo indefinibile, giallo scuro, giallo schifo, giallo pessimo. Le palline non erano tonde e grandi come dovevano essere, bensì piccole e irregolari.


"Ti ringrazio - risposi - ma non ti sembra un pò strana questa mimosa?"
"Io te lo dico, ma tu fai finta di niente ok? Ieri mentre andavamo a scuola, è entrato nel giardino di una casa e ha letteralmente strappato un ramo da una pianta, non ha resistito. Se non era per me ti dava direttamente il ramo e non questo mazzo. Io gliel'ho pure detto che faceva schifo e che non era come le altre."

Abbassai gli occhi sulle basi dei rametti accorgendomi che non erano tagliate, bensì strappate come diceva Piccione. Mi misi a ridere, pensando a CiccioBello che si arrampicava sulla ringhiera ed entrava abusivamente nel giardino. Che prova d'amore!! Che prova di coraggio!!!!

"Beh, basta il pensiero no? - mi disse Piccione - però, scusami, fa proprio schifo questo pensiero"





Una persona mi ha chiesto dove sia finito CiccioBello. In effetti vorrei saperlo anche io. L'ultima volta che l'ho visto, risale a 5 anni fa. Era molto cambiato, oh sì, e pensandoci bene il nome CiccioBello non gli si addice più. Bello rimane, ma Ciccio non lo è più, anzi, è un figo da pauraaaa. Per quanto riguarda i suoi studi o il suo lavoro sospetto che sia entrato a far parte di un commercio clandestino di mimose.

A presto ;)
"