Non degno di nota
alle ore 19:04 di lunedì, 26 febbraio 2007

Oh bene! Zero idee, vuoto mentale T O T A L E.
Questo non è altro che l'ennesimo post inutile, scritto tanto per riempire spazio, per dare un segno di vita, per dire "sì sì sono viva".  Come è stata la mia giornata?

Notte trascorsa semi-insonne a fissare il soffitto, le lancette che veloci corrono verso le 5 del mattino e a guardare quelle ombre sul muro di fronte a me che ondeggiano e ondeggiano e ondeggiano.
Nelle due ore dormienti sogno di non destarmi al suono della sveglia, perciò mi sveglio come minimo 300 volte con il panico di essere in ritardo. Veglia-sonno-veglia-sonno-veglia-sonno.
La sveglia suona. Suona suona suona suona. Gli occhi si schiudono. Invero, se ne apre uno, mentre l'altro si ostina ancora tra il sonno e la veglia.  E porco cazzo ti pareva se non mi svegliavo tardi, alla vigilia di un esame poi. Due esami poi. Tre esami poi. Ecco. Fanculo. Mi vesto in volata e corro in uni (scena che mi sa di deja-vu).
Arrivo in classe e scopro (non con sgomento, ma con rassegnata consapevolezza) che l'élite si è prenotata i posti (bastardi).
Mi fiondo su un posto e "Miss Guarda Che Stronza Che Sono" mi blocca con una mano e dice
"non puoi sederti qui, è occupato"
"davvero? - dico - cazzarola, sono proprio deficiente, non avevo visto il tuo amico immaginario, scusami tanto"  (ti venisse la peste bubbonica)

Mi guardo attorno ricevendo ammonimenti fotocopiati per il momento "no no no, occupato occupato occupato".
Morale della favola N. 3: tutti, in fondo, hanno un amico immaginario. Tutti tranne me, porca miseria.
Trovo un posto proprio quando ho perso le speranze e temo di dover far l'esame seduta per terra. Il resto è un'altra storia. Tre esami fatti. Tre esami andati bene. E qui finisce la mia giornata. Bella eh? uaaaaaaaau.
Il post-esame è come sempre: stanchezza, depressione, voglia di fare un cazzo e tanto tanto tanto bisogno di piangere :((
e domani ne ho altri due -_-'


Sono entrata nel periodo esami, di conseguenza non ho altro da dire. L'unica cosa che mi verrebbe da raccontare è come rianimare una persona. Sarebbe utile per voi... sarebbe utile per me, visto che dalla stanchezza mi verrà una sincope che degenererà in arresto cardiaco :( 
In caso, se vedete una ragazza stramazzare a terra, tranquilli sono io.
Non degno di nota
alle ore 17:19 di mercoledì, 21 febbraio 2007

In attesa di qualche idea -_-'


 http://immagini.p2pforum.it/out.php/i105076_saiyuki2.jpg


"Il P.P. se ne andò a rivedere le  rose.
<Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente, - disse - Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo>
E le rose erano a disagio.
<Voi siete belle, ma siete vuote. - disse ancora - Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi assomigli, ma lei, lei solo, è più importante di tutte voi, perchè è le che ho innaffiata. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la mia rosa.>
E ritornò dalla volpe.
<Addio>, disse.
<Addio>, disse la volpe. <Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi>
[...]
<E' il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante..... Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa...>"

Antonie de Saint-Exupèry
Non degno di nota
alle ore 14:52 di giovedì, 15 febbraio 2007

Questa notte ho fatto un sogno. Uhmm.. no, niente solidarietà e uguaglianza e pace nel mondo. Ultimamente faccio sogni alquanto strani, non racconto quello della sera scorsa perché ha sconvolto anche a me. Comunque!

Stavo salendo le scale di un ospedale, perché gli ascensori erano tutti occupati. Uno scalino, due scalini, tre quattro e mi ritrovo a dover procedere a mo’ di marcia funebre, perché davanti ho una ragazza con le stampelle che - incerta - saltella su ogni scalino. Lei si ferma e si scosta per farmi passare e “ma tu sei Siriaaaaaaaaa”.
Oh cazzo è lei! È la befana!! Quella stronza bagascia che lavorava in ufficio con me!! Ancora la odio, ciabatta!!
“Ciao, ti vedo proprio bene” - dico con un sorrisino malefico.
Ti sta bene brutta stronza, se ripenso a come mi trattavi. Per questo motivo ti chiamavo Mobbing. 
Lei non risponde, assume un’espressione tirata e acida (come sempre, ovvio).
“Potresti aiutarmi a salire le scale?”
chiede con stizza.

Io sto li, ferma, a guardarla e a pensare “schifosa ciabattaaaaaaaa” e sentire un forte desiderio di buttarla giù dalle scale. E invece che faccio? 

Opzione N. 1: Le sorrido e la sostengo mentre, piano, riprendiamo a salire le scale (e mentalmente la mando affanculo).
Opzione N. 2: Le sorrido e la mando affanculo.
Opzione N. 3: Le sorrido, la mando affanculo e la spingo giù dalle scale.
Opzione N. 4: Le sorrido, la mando affanculo e lei mi prende a stampellate in testa. 

Il sogno è stato interrotto sul più bello, perciò mi chiedo quale di queste opzioni sia la più valida, ma – soprattutto – non capisco proprio che senso abbia -_-
Magari me lo gioco al lotto.. magari, per una volta, qualcosa di buono potrebbe darmelo quella stronza.


UPDATE 16/02: Le vostre opinioni
Aggiornato 19/02, 20/02

Facendo un piccolo conto dei commenti, ecco quanto segue:

- 2 persone optano per la N. 1, in effetti, sebbene sia una stronza bastarda, mantengo il mio animo docile anche se sono a rischio di implosione.
- 5 persone hanno scelto la N. 2, una con la piccola variante di "mandala a fanculo e scappaaaa" e un'altra con "le sorridi e te ne vai"
- 20 persone optano per la scena più estrema (con piccole modifiche), personalmente anche io considero questa la variante più valida, non chè la più probabile.. in fondo si tratta solo di un sogno e allora sogniamo per bene!
- 4 persone, invece, preferiscono vedermi a terra massacrata a stampellate da quella befana, alias bagascia, alias stronza, alias ciabattaaaa. Sappiate che mi sono segnata i vostri nomi e sto già preparando le bamboline vodoo, maledetti :P

Non degno di nota
alle ore 21:18 di lunedì, 12 febbraio 2007

Anche se in questo momento ti trovi lontano, sei sempre dentro di me. Ricordo il tuo sguardo forte e sincero e ascolto le tue canzoni, che sono la mia fonte di incoraggiamento. E tu, Nana? La senti la mia voce?¹

Da: Me

A: Sally

Oggetto: Io ci guadagno il colore del grano.

Ciao Cuore mio,
tralascio la giornata noiosa di oggi, perché non ha senso riepilogare una cosa che hai vissuto anche tu.

Questa mattina ripensavo a tutte le persone entrate ed uscite dalla mia vita in questi ultimi anni. Incontri delle persone, condividi fotogrammi di vita, ridi, ti arrabbi e poi stop. CI si divide, ci si allontana, ognuno per la sua strada. Come è naturale che sia, il dispiacere che ne conseguiva era sempre grande, ma non ho mai potuto evitare di rimanere “affascinata” da tutto questo: dalla cattiveria delle persone, dalla loro instabilità e fragilità, dalla loro dolcezza e insicurezza.
Io per prima sono tutte queste cose, almeno credo, ma anche no. :P

Tutti hanno i loro meccanismi di difesa. Difendersi dalla noia, da sentimenti non corrisposti, da sensazioni poco chiare. Tutti sentono quando è il momento di dire basta, di chiudere, eliminare, dimenticare, ricominciare. Ma, dentro, qualcosa rimane sempre, o almeno per me ora è così “perché nulla viene per nuocere, bensì per arricchire lo spirito” che sia una ferita o un sorriso o qualsiasi altra cosa.

Quello che resta, quello che rimane è la cosa importante. Nessun rimpianto in fondo. Ci appendiamo ai ricordi perché il domani non è scritto, non si trova appiglio in qualcosa che ancora non ha sostanza. E forse hai proprio ragione, Sally. Forse tutte le persone che mi hanno sorriso, che mi hanno abbracciato, che mi sono state vicine anche solo per poco, hanno il loro posto speciale in me. Io non dimentico mai, lo sai.

Sai Nana…
I sentimenti delle persone mutano con facilità e la realtà che si riflette nel loro sguardo è illusione.
Non ci sono certezze. Però anche quando la luna ci appare calante, in realtà la sua forma resta sempre immutata. Non dimenticarlo mai.²

 

Da: Sally

A: Me

Oggetto: Re: Io ci guadagno il colore del grano

Io davvero non so come tu faccia ad essere così. Un giorno sembri come un impermeabile che non lascia traspirare niente, l’altro invece mi propini frasi New Age che, tra l’altro, rubi alla sottoscritta -_-‘.

Per quello che hai scritto, sì certo, anche io posso dire di essere affascinata di fronte ad una cosa di questo tipo, ma sorrisi sulla mia faccia non ne vedo. Non vedo solo la scia luminosa e calda del ricordo. Io non ci riesco. Non ci riesco. Sì, i ricordi restano, come grandi tesori, ma purtroppo queste cose mi spezzano dentro. Mi spingono ad analizzare ogni centimetro di quello che sento, ignorando quello che in realtà dovrei osservare e alimentando rancore, rabbia e risentimento.

Queste cose mi cambiano; mi rendono più spaventata, più cattiva, meno propensa ad essere la Sally che conosci. Con te, ovvio, non cambierebbe nulla. Tu sei tu. Ma gli altri! Le persone. Le persone sono come delle stanze da esplorare, ma se una due tre o quattro  di queste si chiudono a doppia mandata lasciandoti fuori, che senso ha continuare? Chi mi da la sicurezza che non succederà ancora? Nessuno, per l’appunto.

Ora potresti rispondermi con le solite massime o, meglio, frasi fatte del tipo “ chi non rischia e bla bla bla”. Ma perderesti solo tempo. Io non sono come te, io non sono un impermeabile new age. Tu vai avanti tranquilla. Io, pur essendo cosciente di quello che ho ricevuto, vado avanti chiedendomi dove ho sbagliato. Io cambio, chiudendomi sempre di più, arrabbiandomi sempre di più e forse, tra un po’, “incontro alle emozioni” come dicevi tu, non ci andrò più.

 

1) Ai Yazawa - Nana N. 29

2) Ai Yazawa - Nana N. 28

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