Non degno di nota
alle ore 19:05 di venerdì, 04 maggio 2007

Ringrazio Macross per avermi fatto ritrovare questo prezioso mezzo per crogiolarmi nel nulla :P

Vi sentite con l'autostima sotto zero? Vi guardate allo specchio e vi fate pena da soli? My Heritage  è quello che fa per voi!
Essere paragonati al/la più figo/a del pianeta può portare un briciolo di speranza nelle vostre giornate sfigate.

Si mette in upload una propria foto e poi parte questo procedimento super sofisticato (!!!!) che scannerizza il viso (N.b.: solo il viso) e lo mette in paragone ai milioni di volti famosi che ha in database per poi scegliere quelli che, in percentuale più alta, tendono ad assomigliarti.
Uaaaaaau avevo pensato io. Che gran cagata avevo detto poi, vedendo i paragoni che erano saltati fuori. Poco ci aveva azzeccato, ma per un millesimo di secondo mi ero sentita una superfiga anche io ehehe.
Oggi, dopo due anni buoni, rifaccio questo giochino visto che mi faccio schifo, l'autostima mi ha mandato a fare in culo e nessuno mi bada :P
E' ovvio che ho scelto la foto che è venuta meglio no? Mica so' scema.

http://immagini.p2pforum.it/out.php/i149065_cellookkalikes11.jpg

Uhm... non so quale delle due sia la peggiore   -_-'

Non degno di nota
alle ore 19:39 di martedì, 27 marzo 2007

Questo Simil-post doveva essere l'update del post precedente.. ma qualcuno.. "ma perchè non scrivi un nuovo post?". Perciò ecco il nuovo post. Non scassatemi le balle -.-'  verranno tempi migliori, forse

Uh bene! Ringrazio il sitarello di zooppa per aver permesso lo share del video (video che ho citato nel post precedente). Glazie ^^
Oggi avevo una mezza intenzione di buttarmi sotto al treno in arrivo, anche se alla fine ho preferito salirci sopra come al solito. Non disperate, verrà il giorno
(uniformiamoci alla massa.. usiamo le faccine!)
 
 
Non degno di nota
alle ore 22:54 di mercoledì, 10 gennaio 2007

L’invidia è femmina, su questo non ho dubbi (o quasi) e io sono l’invidia fatta persona. Invidio tutti, invidio tuttooooo!!! L’erba del vicino è sempre la più verde e pure l’erba che si fuma il mio amico Ste’ è sempre stata più verde di quella che avevo io ai tempi che furono (ora defunti), perciò lo invidio.

Ma l’invidia non nasce così, all’improvviso; è graduale, come quasi tutte le cose, come una malattia.

Quand’ero piccola invidiavo la barbie di Sbabbala (mia sorella), perché, premendo sul pulsantino dietro la schiena, muoveva il braccio destro e si scostava i capelli (che cosa strafiga). Ma la fonte principale, il combustibile che alimentava il fuoco e il motto “io non posso essere da meno!” o “lo avrò anch’io!” o “anche io farò questa cosa!”, era la mia super-amichetta.

Durante la settimana, per via della scuola, abitava vicino a me e non ricordo un solo giorno della mia infanzia senza di lei; vabbè ok.. quando mi ammalai di varicella, o quando caddi dal carro di mio nonno e mia madre mi trovò per terra svenuta, ma questo non fa testo.

Lei era perfetta, ma davvero perfetta!! Tanto che, fino alle medie, dovetti subire un confronto spietato, perché lei era una superfiga (e io no); poi stavamo sempre assieme e il confronto arrivava di conseguenza. Ma qui mi sto perdendo. Dicevo…

Lei era perfetta in tutto e aveva tutto! Aveva quel fornetto strafigo per fare i dolcetti (e io no), aveva delle bambole bellissime (e io no), aveva un nascondiglio segreto in un enorme cespuglio nel suo giardino (e io no!), aveva una mamma incinta (e io no!).
Ma c’era una cosa che le invidiavo più di tutte: faceva balletto classico (e io NOOO, porca zozza!!)

Perciò chiesi a mia madre di iscrivermi al corso, ricevendo un No secco come risposta. Io dovevo accontentarmi dei miei soliti passatempi, tipo:

- Sguazzare nella sabbia che avevo in cortile;

- Registrare cassette audio nelle quali sbraitavo canzoni;

- Continuare a disegnare le uniche cose che mi riuscivano meglio: banane (@_@) e persone con una paralisi alle braccia (più soli sorridenti).

Pochi giorni dopo, la mia super-amichetta, tutta ammiccosa, mi chiese il verdetto della mia richiesta, e io… MENTIIIIII, mentii spudoratamente e le dissi che mamma tutta gioiosa era corsa ad iscrivermi e che avevo pure fatto una lezione.

Mantenni in piedi questa storia per una settimana (ed ero tanto tanto felice, perché potevo esibirmi con le mie piroette acrobatiche), finchè lei, guardandomi con sguardo satanico, chiese a mia madre:

<Ma è vero che Siria fa il corso di balletto?>

I mie sogni di ballerina professionista si infransero in un secondo. Maledetti siano tutti i bambini e le loro domande del cazzo!

Un’altra cosa che lei aveva (e io No -_-‘) era un Super-amichetto. Mi sorbii per giorni i racconti dettagliati del fine settimana che aveva passato con lui, al punto che non ce la feci più, divorata dall’invidia le dissi:

<Anche io ho un super-amichetto e si chiama “Il mio superamichetto!">

Lei assottigliò gli occhi a due fessure.

<Ma scommetto che il tuo super-amichetto non ti tiene per mano>
<E invece sì>
<Ma scommetto che non ti da i bacini sulla guancia>

Al che ampliai la mia bugia

<Sì e me li da anche suo fratello. Suo fratello si chiama “Il mio superamichetto 2">

Lei strinse le labbra, gli occhi scomparvero, apri la bocca e disse:

<Ma scommetto che voi non vi spupazzate nel fienile>.

 




Update 12/01/2007:

Come qualcuno mi ha fatto notare, dovrei prestare attenzione alle 8400 persone che, prese da curiosità, interesse o compassione (ahahahahahahahah),  sono passate in questa stanza. Okok, contiamone 8300, perchè in fondo devo considerate anche le mie entrate.  Perciò, visto che non l'ho mai fatto, ringrazio tutti quelli che hanno lasciato la propria traccia, chi mi segue con costanza e anche chi si limita a dare un veloce sguardo.  Glazie ^^.

Update 15/01/2007:

Ho aggiornato il profilo visto che, tempo fa, alcune persone mi avevano detto che era talmente spoglio da sembrare... triste :D
Perciò ho pensato pensato pensato a cosa potevo scrivere di me e dopo tanto tanto pensare ho messo una piccola presentazione che, di me, non dice comunque NIENTE.  Buahahahahahah questa si chiama Coerenza.


Non degno di nota
alle ore 20:27 di lunedì, 13 novembre 2006

La prima intenzione di oggi era quella di scrivere qualcosa di carino carino, grondante del mio solito grande senso dell’umorismo, definito da me “umorismo zero”, perché – diciamocelo – non faccio ridere nemmeno i due criceti che ho in testa (sempre che siano ancora vivi) o qualsiasi forma di vita che possa considerarsi animata -.-‘. Sì, insomma, meglio una pedata nel culo, che una mia battuta. Perciò abbandono l’idea e passo al post sclero, dove non farò altro che lamentarmi..  

Nell’ordine naturale delle cose, in un mondo perfetto, la giornata di oggi si sarebbe svolta in modo diverso.
La sveglia suona. Gli occhi si schiudono. Mi sveglio fresca come una rosa, mi preparo con calma, scegliendo con cura cosa mettere e presto la dovuta attenzione a ME, perché mi voglio un casino di bene ed è dovere far notare la sicurezza che mi traspira da tutti i pori.
Perciò eseguo le seguenti operazioni:

- Operazione N.1: mi lavo i denti;
- Operazione N.2: metto almeno un filo di trucco (sta sempre bene, si sa) + profumo;
- Operazione N. 3: mi pettino i capelli in modo ultra fascinoso;
- Operazione N.4: prima di uscire bevo il mio caffè.

E poi via! Verso la stazione, il treno, l’università, dove seguo la lezione, rido come una matta e faccio tanti massaggini alle mani a tutti. ^_^      
Ma questo non è un mondo perfetto e le cose, almeno per me, non seguono mai (e ripeto mai e ribadisco MAI!!) un ordine naturale.

La sveglia suona, ma io non la cago, come sempre. Non ci credo che sono già le 7 del mattino - penso - mi sarò addormentata sì e no un’ora fa.
Mio padre urla: “e’ tardiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii” e io in preda al panico penso “porco cazzo, non sono le sette, sono le sette e 40!!!!”.
Mi alzo, mi preparo in fretta raspando a casaccio quello che capita  (uff! io volevo fare pandan di colori!). 
Mi fiondo in bagno e trattengo un gemito nel guardarmi allo specchio.. ossignor che occhiaie... come cazzo si fa a voler bene ad una faccia del genere??

Eseguo le seguenti operazioni:

- Operazione N.1: con una mano prendo lo spazzolino e mi lavo i denti e con l’altra mi pettino;
- Operazione N. 2: ‘sti cazzi, non c’è tempooooooooooooo
 

Prendo il treno per un soffio e arrivo in aula più stanca di prima, mi sento addosso 10 anni in più. Ogni persona che mi incrocia tra i banchi mi chiede se sto bene, se ho l’influenza o qualche malattia innominabile (noooooooo è la mia faccia, porco mondo!!!).
Come è ovvio che sia, quando dormo poco la notte, il giorno seguente mi aspettano sempre otto ore di lezione ed è così anche oggi. Ho sonno e ho due occhiaie che sembrano il Grand Kanyon; tra l’altro non sento nessun movimento cerebrale… i criceti devono essere morti -.-'
Prego il signore perché questa sofferenza abbia fine, ma il Signore, come sempre, sfoggia il suo umorismo sottile che io paragono più volentieri al sadismo.

La porta dell’aula si apre ed entra la direttrice dell’università con al seguito un tizio con la telecamera più grande e stratosferica che abbia mai visto.
“Non vi spiace se questo signore fa qualche ripresa della classe e della lezione? – dice tutta raggiante – è di una rete locale e vorrebbero fare un servizio”.
Certo! Ovvio! Porco giuda!!!

Per il resto della lezione prendo appunti come non ho mai fatto in vita mia, cercando di non alzare gli occhi (le telecamere mi terrorizzano, mi mettono a disagio), cercando di non attirare l’attenzione. Forse l’attenzione l’attiro anche troppo, perché con la coda dell’occhio mi accorgo di avere la telecamera a 30 cm di distanza, puntata su di me e sul mio foglio (uhmmmmmm)
Vuoi vedere che io e la mia compagna di banco eravamo le uniche cretine che scrivevano? La lezione finisce. Guardo la direttrice salutare l’operatore e poi sorridere a tutta la classe. La  fulmino con lo sguardo (peccato non mi abbia visto), con tutta probabilità era uscita dal parrucchiere un’ora prima e con tutta probabilità aveva in programma questa cosa da una settimana (¬_¬).
La vita è uno schifo, tutto è uno schifo e io mi faccio schifo. Prendo uno specchietto e guardo i cerchi viola che ho attorno agli occhi… bhè, mal che vada penseranno che portavo un paio di occhiali da sole, di quelli fashion naturalmente.
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