(Ripreso dalla cartella nascosta in una cartella, nascosta in una cartella, a sua volta nascosta in una cartella)
"E’ impressionante come..
Anni fa ero…
Questa sera sono…"
Quanti inizi, quante frasi lasciate ancora prima di prendere forma.
"Le parole mi restano dentro, non prendono forma, sostanza e colore.
Non riesco a capire cosa mi succede… perché all’improvviso non riesco più a scrivere una parola, una frase, senza che io mi senta spaventata all’idea che qualcuno legga, capisca, giudichi."
Cosa è successo Sally? Cosa ti ha portato a questo stato di noia, tristezza e paure?
La felicità che cercavi non l’hai forse avuta? Ma, forse, sei sempre stata troppo ambiziosa riguardo ai sentimenti e alle sensazioni… Non eri tu che dicevi “credo in una felicità che va oltre la felicità stessa?”. Cosa ti fa sentire felice? Cosa?
"Non so… un sorriso, una carezza, un abbraccio."
Forse non ricevi sorrisi, carezze e abbracci? Non è sufficiente tutto l’amore che stai ricevendo? Non eri tu che ti lamentavi del fatto che il tuo continuo dare non aveva mai un riscontro? E ora? Ora non ti basta? Non avevi detto che ti saresti accontentata di poco? Ma poi, questo poco non ti sembra così grande da togliere il fiato?
"Allora sto sbagliando…"
Non stai diventando fredda e sterile?
"Perché devo continuare a saltare come un cagnolino ammaestrato?"
L’amore ti ha preso all’improvviso, con l’ombra di un altro ancora più grande nel cuore. Ti sei lasciata andare, senza dire niente, emozionandoti, senza cercare confronti.
"Nessun amore è uguale no? E’ così vero? Ti prego dimmi che è così."
Sally in fondo lo sai anche tu. Niente sarà mai uguale. Niente. Mai più

Non ricordavo fosse così spaventosamente dispersivo, quasi inquieto nel suo strano ripresentarsi a me. Re-inserire il programma di riadattamento e ricominciare a guardare le cose nell'ottica del "pensante a un piede da terra". E giudicare se stessi in terza persona...
Lei in una stanza. Lei sola. Musica nell'aria... musica che trascina, allontana. Luce artificiale alle pareti. Respira a fondo, lentamente; come tecniche buddhiste di meditazione. La sua mente, sgombra dai pensieri della giornata, dal nervosismo caoticamente punzecchiante
E andava incontro a questo quasi ridendo, nella sua innocenza... persa in un attimo, nella luce fioca di un'abajure. E le dita che scorrevano sulla pelle, disinibite e immerse nella perfezione. Morbida sensazione, respirando gli odori...e i nervi che si scioglievano dalla tensione della prima vera dolcezza ricevuta. E lei si sentiva spronfondare, quasi galleggiare, in questo attimo che per lei significava una vita. Delle lacrime per battezzare la serenità e la pace.. e il vero amore.
(2001)
- Le parole non basteranno mai per dirti quanto, per dirti come...
Le parole che non ti ho detto, ora non avrebbero più lo stesso sapore. -
(2001)