Non degno di nota
alle ore 19:15 di mercoledì, 27 febbraio 2008

Ok.. lo ammetto, sono in una piccola fase di stallo. L'ennesima fase di stallo. Ma tutto cambia, prima poi.
"Tutto passa" questo é sempre stato il mio motto, fin dai tempi in cui mi resi conto di essere una completa sfigata (ma è ovvio che non lo sono... già) però, a pensarci bene,  questa è la frase fatta che più comunemente uso con le persone che si trovano in situazioni disperate e inconsolabili.
Ma poi è così, dai! Tutto passa, eccetto la sfiga che continua a starmi attaccata come un coala e mi mangiucchia i capelli.. in compenso, non ho doppie punte. -_-'

Comunque, nulla di nuovo, il mio umore si sta riassestando un centimetro per volta, a tal punto che oggi ho sentito prudermi le mani dall'astio, mentre la coordinatrice dell'uni buttava di fronte a me, con nonchalance, una velata minaccia della serie:

"se non passi l'esame questa volta, ti faccio scadere gli ultimi 4 esami e metterò il divieto di firma sulla tua tesi"

Il problema si risolve da solo, considerato che ancora una tesi non esiste, ciò nonostante non ho potuto evitare di immaginare la sua "morte" in mille varianti alla final destination 1, 2 e 3... e anche 4, perché prima o poi faranno anche quello.
Però, mentre mi parlava, ho ricordato questo episodio e per l'ennesima volta mi sono chiesta (e segretamente l'ho chiesto anche al signore che da lassù se la ride):

- perchè persone così stronze devono sempre avere posti così in alto?
- perchè persone così stronze riescono a essere ancora più stronze di quello che sono?
- perchè non inizio a essere una stronza pure io?

mah... dovrei?
Non degno di nota
alle ore 19:35 di mercoledì, 27 giugno 2007

Può solo andare peggio. Quando succede qualcosa di imprevisto, quando una giornata prende una piega sbagliata si trascina dietro tutto il resto.. così i giorni si susseguono uno peggio dell'altro e tu rimani sempre più delusa, disillusa. Le persone si rivelano false e ipocrite; proprio quelle persone che ti sorridevano e dicevano "brava" e ti sorridevano e dicevano "non ti si deve dire niente che già sai cosa devi fare, mi piacciono le persone come te". Ipocrite.
E io penso, mi prometto, mi riprometto e sottoscrivo con il sangue che mai mai MAI diventerò come loro. Voglio essere falsa, gelosa, invidiosa, cattiva e pessima in dosi giuste.
Non voglio dimenticare i loro volti, curati nei minimi dettagli; i loro sorrisi a 1500 denti; i loro vestiti tutti carini e sbrilluccicosi che "uaaau non trovi che questa maglia sia bellizzima e mi stia bene? l'ho presa in una boutique di Firenze e queste scarpe??? solo 200 euro, un vero colpo di fortuna", perché devo tenere bene a mente chi non voglio diventare... una falsa ipocrita dimmerda. Amen.


Update poco dopo: il mio umore è perfetto... mi guardo Ally Mcbeal -_-'
Non degno di nota
alle ore 16:57 di venerdì, 02 marzo 2007

Stato depressivo post-esami Mode On:

Perché non sono in grado di stare calma, soprattutto dopo tutto il casino che è successo ieri.
Per i molti che non sanno, ( lo so che non ve ne frega, ma lo dico lo stesso) ho preso un cazziatone dalla ciabatta coordinatrice di facoltà per non aver partecipato ad una gita (ahahahahah) che poi si è rivelata, a mia insaputa, importante ai fini di un tirocinio che farò in seguito in quella sede.
La comunicazione di questo piccolo particolare a me non è arrivata, credo che  le uniche persone che ne erano a conoscenza - come è ovvio che sia - facessero parte dell'élite dimmerdaaaaa che sleccazza a tutto spiano nei punti giusti. Perciò ho saltato la gita gioiosa, fatta di cori in pullman e pranzo al sacco, per stare a casa a studiare visto che il giorno dopo avevo un esame e cazzi miei. E alla fine mi sono subita la predica :(
Praticamente mi ha dato della stronza, ma questo lo so anche io, di conseguenza non è un problema. Quello che mi fa aceto è averlo sentito da una persona falsa, bigotta e opportunista che, detta tra noi, puzza anche! -_-'

Perciò, come è stata la giornata di ieri?

Una merda ovvio, uno schifo totale, al limite del suicidio... ma anche no.
Esame fatto.
Cazziatone preso.

"Sei una persona inaffidabile"
 Coooosaaaaaa??? 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 ,10
"Noi puntiamo su persone responsabili"
ahahahahah.... le loro lingue si vedono a chilometri di distanza. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 ,10
"Hai idea della figura che ci hai fatto fare?
Ci? o Ti???  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 ,10
"Questo incontro serviva per definire i termini del tirocinio"
"Mi scusi, ma questo non mi è stato detto, i fini della visita erano ben diversi"  - dico
"Ma.. ma.. la figura.. i rapporti.. inaffidabile.. rivaluteremo.. orari.. possibilità.. rigidità.. rispetto.. futuro.."

UHM -_-'
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 ,10
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 ,10
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 ,10
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 ,10
mantra mantra mantra mantra
il karma mi ripagherà
mantra mantra mantra mantra
per non averla mandata affanculooooo  -_-'

Per concludere la mia giornata luminosa e ridente, ho avuto la soddisfazione di sapere il risultato del mio esame, ovvero: RIP.

RIP come: Ripete
RIP come: Riposa In Pace
RIP come: Ritenta Idiota Patentata

Comunque! Da lunedì inizia il mio tirocinio, lavorerò 8-9 ore al giorno, tornerò a casa sfinita e la cosa che mi gasa ancora di più è che non verrò pagata!!!! Non vedo l'ora, uaaaaaau!!!
E per suggellare questo festoso inizio di lavoro schiavizzante, pubblico qui sotto la preghiera che reciterò ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo. (sta anche tra i primi post del blog, ma un repost non fa male).
Recitatela anche voi, fa bene all'anima, allo spirito e vi fa sentire più buoni.
Adios.


PREGHIERA

Donami la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare e la saggezza di nascondere i corpi di coloro che ho dovuto uccidere oggi perché mi hanno rotto le palle ieri.

Aiutami a stare attento ai piedi che pesto oggi, perché potrebbero essere collegati al culo che dovrei baciare domani.

Aiutami sempre a dare il 100% al lavoro: 12% il martedì, 23% al mercoledì, 40% al giovedì, 20% al venerdì e 5% al sabato.

Aiutami a ricordare (quando ho proprio una brutta giornata e sembra che tutti cerchino di rompermi le palle) che ci vogliono 42 muscoli per aggrottare il viso e solo 4 per stendere il mio dito medio e mandarli affanculo.

E per concludere:

Siate come la piccola supposta che quando è chiamata a compiere il suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia nessuno, si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada…

E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza:

“Lei non sa chi sono !?!?” intimamente sa già che non può essere altro che uno    *** ***


Buona Giornata  (^_^)'
Non degno di nota
alle ore 21:27 di mercoledì, 31 gennaio 2007

La sveglia suona. Gli occhi si schiudono. Invero, se ne apre uno, mentre l'altro si ostina ancora tra il sonno e la veglia.

– Non ci credo che è già ora -  penso sbirciando con odio la sveglia che continua a fare il suo lavoro: torturarmi – è proprio ora, scema io che mi ostino a stare sveglia fino a tardi a leggere.

Mi alzo e mi preparo, con calma questa volta, sono in perfetto orario o quasi. Spazzolo i pantaloni, perché altrimenti mia madre “non puoi andare in giro vestita così!! Guarda che pantaloni! Guarda che schifo! Ma dove ti sei seduta?????” e puoi dirglielo in 100 lingue diverse che non è colpa tua, che è la giacca bastarda a lasciarti una piccionaia addosso, ma nulla! Non sente! Perciò operazione spazzola. E poi via! Verso la stazione, il treno, l’università, dove seguo la lezione a tratti e mando affanculo tutti perché oggi proprio non ho voglia di fare tanti massaggini alle mani. -_-‘ 

E’ di certo una pessima giornata, le scarse ore di sonno (agitate tra l’altro) mi pesano addosso come un macigno e i miei  pantaloni dicono una sola cosa: “hei guardatemi! prima di venire a lezione sono stata in un pollaio”. Olè!

Le ore di lezione passano in uno stato di semi-trance durante il quale prendo appunti a tratti e fulmino con gli occhi mezzo mondo; quest’ultima cosa raggiunge l’apice durante la pausa pranzo quando il gruppo d’élite si muove come un branco di pecore verso il fondo della classe per imbastire il solito banchetto stile “ultima cena”.  Si dispongono in ultima fila, girando le sedie della penultima ed estraendo: ciotole-ciotoline-ciotolette, tovagliette e tovaglioli in coordinato e posate.

Io e Occhi Belli ci spostiamo solo di un millimetro; solitamente in modo poco educato approfittano di un nostro minuto di assenza per espropriarci il posto. Ci guardiamo con aria cospiratrice e ridacchiamo perfidamente. Col caspio che ci smuoviamo questa volta. 

Sentiamo una pecora belare “spero proprio che voi vi giriate! Non vorrete fare le asociali!!

Io e Occhi Belli ridacchiamo ancora.

Mai e poi mai farò parte di quella setta” le bisbiglio.

Ancora pochi secondi e iniziano! Iniziano il loro discorsi intensi, così intensi da riuscire a farti sognare mondi meravigliosi e condurti in un universo di fate, gnomi e maghi.

Maria Maddalena (al centro) dice: “oh Ameba, cosa hai portato oggi? Sembra buono, come lo hai fatto? E.. e.. che bella ciotola!! Dove l’hai presa??

Ameba: all’Ikea, c’è anche rossa, azzurra, verde e gialla.  (segue descrizione della ricetta)

Un Belato: insomma giratevi dai! Non vi va di mangiare con noi???

Acidella: caspita Maddalena! Ma quello cos’è? Un termos?

M.Maddalena: una sottospecie.. vedi? Metti dentro l’acqua calda e poi sopra ci metti un contenitore con quello che vuoi tenere caldo, tipo la pasta.

Acidella: ma wow, ma bello e dove lo hai preso?

Maddalena: all’Ikea, c’è anche azzurra e verde.

Acidella: uuuuuuaaaaaauuu magari la prendo anche io.

Solocazzimiei: anche io ce l’ho! Bella vero??

Maddalena: ma fammi vedere, ma come hai fatto a togliere l’etichetta? Io ci ho provato per giorni, l’ho lasciata a mollo per ore ma niente!! Dimmi come hai fatto!! E… uuuuuuuuuuuuh ma che bella tovaglietta!!!

Solocazzimiei: l’ho presa all’Ikea e guarda.. c’è anche il porta-tovagliolo e il porta posate!!

Un altro Belato: siete proprio stronze! Giratevi!!!

Ameba: EgoAtlantico, tu cosa hai portato?

EgoAtlantico: mi sono fatto un insalata ne vuoi un pò?


Stop!

Stop!!

Stop!!!

Stop!!!


OcchiBelli ti prego andiamo fuori!!!!

Mi alzo e li guardo.

Solocazzimiei si fa i cazzi suoi, parlando con l’insalata mista.

Maria Maddalena, porta uno scialle proprio come mia nonna, manca solo l’uncinetto per completare il quadro.

EgoAtlantico si dondola sulla sedia e si appoggia al muro, a mo di equilibrista prende una mega forchettata di insalata e portandosela alla bocca ne lascia cadere ¼ per terra e ¼ sulla maglia; il restante va quasi a buon fine.  Si guarda attorno disperato per vedere se qualcuno lo sta guardando e intanto cerca di mangiare l’insalata che per metà gli esce dalla bocca – secondo me gli cade! gli cade sicuramente – penso, trattenendo una risatina.

Acidella come il suo solito si guarda attorno fulminando le ciotole degli altri, solo lei deve avere la più figa.

Ameba, come avrete capito, fa l’ameba, senza tradire alcuna espressione facciale.

Io e Occhibelli usciamo, consapevoli che domani la scena sarà la stessa come lo è stata ieri, due giorni fa, la scorsa settimana e via dicendo. 

Oggi il mio livello di cinismo è esorbitante, ma sti cazzi.


Oddio questo post rovina la mia fama di brava bambina!!!



Update 1/2/2007

Come predetto, oggi stessa storia. Ma giuro su Gesù bambino che se anche domani non trovo la mia sedia, mi munisco di lanciafiamme e do fuoco a tutto. Lo giurooooo!! Forse non è cosa buona giurare proprio su di lui. mah

"