Non degno di nota
alle ore 20:03 di venerdì, 22 giugno 2007

Ormai non ci sono più dubbi... la mia bellissima adorabile gatta è un MASCHIOOOOOOO   -_-'
Nel post precedente è sorto un piccolo dilemma su quello che sarà il suo futuro perciò, come avevo annunciato a qualcuno, il tutto viene messo ai voti.
Io davvero non so cosa scegliere, sono combattuta... sì insomma, da una parte sono per la difesa degli animali, dall'altra non voglio nemmeno un gatto pisciatore in piena crisi ormonale in giro per casa... Dunque la domanda è: gliele faccio tagliare Sì o No le palle a Trannsy????? :P  Necessito consiglio. C'è un mese di tempo, intanto voto io... uhm...



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Non degno di nota
alle ore 14:52 di giovedì, 15 febbraio 2007

Questa notte ho fatto un sogno. Uhmm.. no, niente solidarietà e uguaglianza e pace nel mondo. Ultimamente faccio sogni alquanto strani, non racconto quello della sera scorsa perché ha sconvolto anche a me. Comunque!

Stavo salendo le scale di un ospedale, perché gli ascensori erano tutti occupati. Uno scalino, due scalini, tre quattro e mi ritrovo a dover procedere a mo’ di marcia funebre, perché davanti ho una ragazza con le stampelle che - incerta - saltella su ogni scalino. Lei si ferma e si scosta per farmi passare e “ma tu sei Siriaaaaaaaaa”.
Oh cazzo è lei! È la befana!! Quella stronza bagascia che lavorava in ufficio con me!! Ancora la odio, ciabatta!!
“Ciao, ti vedo proprio bene” - dico con un sorrisino malefico.
Ti sta bene brutta stronza, se ripenso a come mi trattavi. Per questo motivo ti chiamavo Mobbing. 
Lei non risponde, assume un’espressione tirata e acida (come sempre, ovvio).
“Potresti aiutarmi a salire le scale?”
chiede con stizza.

Io sto li, ferma, a guardarla e a pensare “schifosa ciabattaaaaaaaa” e sentire un forte desiderio di buttarla giù dalle scale. E invece che faccio? 

Opzione N. 1: Le sorrido e la sostengo mentre, piano, riprendiamo a salire le scale (e mentalmente la mando affanculo).
Opzione N. 2: Le sorrido e la mando affanculo.
Opzione N. 3: Le sorrido, la mando affanculo e la spingo giù dalle scale.
Opzione N. 4: Le sorrido, la mando affanculo e lei mi prende a stampellate in testa. 

Il sogno è stato interrotto sul più bello, perciò mi chiedo quale di queste opzioni sia la più valida, ma – soprattutto – non capisco proprio che senso abbia -_-
Magari me lo gioco al lotto.. magari, per una volta, qualcosa di buono potrebbe darmelo quella stronza.


UPDATE 16/02: Le vostre opinioni
Aggiornato 19/02, 20/02

Facendo un piccolo conto dei commenti, ecco quanto segue:

- 2 persone optano per la N. 1, in effetti, sebbene sia una stronza bastarda, mantengo il mio animo docile anche se sono a rischio di implosione.
- 5 persone hanno scelto la N. 2, una con la piccola variante di "mandala a fanculo e scappaaaa" e un'altra con "le sorridi e te ne vai"
- 20 persone optano per la scena più estrema (con piccole modifiche), personalmente anche io considero questa la variante più valida, non chè la più probabile.. in fondo si tratta solo di un sogno e allora sogniamo per bene!
- 4 persone, invece, preferiscono vedermi a terra massacrata a stampellate da quella befana, alias bagascia, alias stronza, alias ciabattaaaa. Sappiate che mi sono segnata i vostri nomi e sto già preparando le bamboline vodoo, maledetti :P

Non degno di nota
alle ore 15:40 di lunedì, 31 luglio 2006

"la vita è fatta di compromessi" leggevo questa notte; le pagine illuminate dalla luce arancione-rosata della piccola abajure.

Piccole regole e piccoli compromessi per il viver bene... ovvero, tante e piccole limitazioni che consciamente e inconsciamente ci imponiamo per stare bene con gli altri; per non oltrepassare quelle linee immaginarie di proprietà privata che le persone (che tutti) tracciano per salvaguardare sentimenti e ricordi... (che riassunti tra loro si chiamano privacy). Perciò ci limitiamo anche nelle azioni, nel modo di esprimerci... e tutto per non ferire, deludere, esagerare.

Allora mi sono chiesta... quanto davvero riusciamo a conoscerci se non oltrepassiamo quelle linee? e soprattutto, quanto riusciamo a vivere?

Poi ho pensato... "cazzo, Ale, sono le quattro del mattino, meno seghe mentali e più ore di sonno".

 

Non degno di nota
alle ore 21:44 di venerdì, 23 giugno 2006

Hotel california in sottofondo.

Saranno mesi che non prendo un foglio di carta per scrivere. Ho sempre preferito la carta al “foglio magnetico” (mi è sempre piaciuto chiamarlo così). Vedere l’inchiostro che si impossessa del bianco, insinuandosi nei pori e nella maglia fitta di cellulosa, mi ha sempre dato una strana emozione. Vedere le curve di scrittura… le mie F infinite, le mie S attorcigliate…

Ho diversi ricordi di me che provo diverse scritture, ma sinceramente non ricordo se mai ne ho trovata una che mi appartenesse completamente, perchè il cambiamento è sempre stato un carattere che mi ha distinto dagli altri. La voglia di cambiare in continuazione.

E’ un paradosso vedermi ora, anni dopo, ferma in un punto e incapace di muovermi. Non avrò nemmeno più il coraggio di prendere in mano una penna e seguire la sua scia. Paradosso.
"