Ok niente panico. Niente panico.
Devo stare rilassata e continuare così, piano, molto piano. Mi sposto un po’ di lato, appena.. mmmm… ecco, oh sì, così va meglio. Mi muovo lenta. Non ho proprio idea di quanto tempo sia passato, da quanto sto andando avanti così.
Sento il sudore sulla fronte che inizia a scendere, a rigarmi una guancia e inizio ad avere caldo.. molto caldo. Poi vado un po' più veloce e alla fine accelero di colpo. No cazzarola, magari stessi facendo sesso!
Sto cercando di prendere quello stronzo del mio cane, che mi scappa in continuazione e non si fa prendere. Ma poverino è spaventato a morte… in fondo chissà cos’ha passato; con tutta probabilità l’ho tolto da una vita di stenti e fame e calci nel culo... e poi guardalo, povero cucciolo, con quegli occhioni che mi dicono "ti prego addomesticami, ho tanta paura" (o "stammi lontano bastarda malefica!", a vostro piacimento -.-').
Ma vabbè… riproviamo.
“Tu fermo lì… braaaaavo” mi avvicino piano, lui si sposta, io mi blocco, lui si ferma.
“Non lo vuoi il pupassetto??!” mi avvicino, lui si sposta, io mi blocco, lui si ferma.
“Guarda la pallaaaa” mi avvicino, lui si sposta, io mi blocco, lui si ferma.
“Lo vuoi il biscottino?”… posso continuare all’inifinito in questo modo.
L’unica soluzione è… correreeeeee.
Scatto verso di lui, mi abbasso per prenderlo, lui mette la coda tra le gambe, riesco a toccargli il pelo per un secondo, poi lui schizza via. Il termine “schizzare” è perfetto perché, nel mentre della sua fuga (classica “fuga in tondo” che spazia in tutti gli angoli della mia cucina) non manca di seminare/schizzare pipì ovunque.. e nuoooooo! Ora si mette pure a scagazzare!
Ok… respira piano, conta fino a dieci, rispolvera tutti i tuoi mantra. Sii positiva, sii buona e giusta. In fondo è qui da poco, ha paura poverino. Si fiderà, prima o poi, si fiderà… poi.
Quello che avete appena letto è un estratto da “il quotidiano di Siria”.
In queste ultime due settimane sta tentando in tutti i modi di conquistare il nuovo arrivato, le ha provate tutte.. ha provato con i pupazzi, con le corse nel prato, con versi ridicoli che non starà qui a ripetere, perché sì, lei è un pagliaccio, ma no, non è stupida (o quasi).
Negli ultimi giorni si è ritrovata spesso a pensare alla storia del Piccolo Principe e della Volpe da addomesticare e ne riporta un piccolo estratto chiarificatore:
Disse la Volpe: " In principio tu ti siederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
E diciamola tutta: Siria non aveva capito la grande verità di questa storia. Solo ora, guardando negli occhi il suo cane pisciatore (o pisciasotto, a vostro piacimento), solo ora si rende conto che il Piccolo Principe, altro che piccolo, si era fatto due palle quadrate e grandi così!

Vi terrei volentieri aggiornati sui progressi del mio caro carissimo "amico fedele", ma non voglio correre il rischio che diventi l'emblema di questo blog, come è già successo da altre parti, che poi corro il rischio che scagazzi pure qui, eh no.
Alla prossima :P



Visto e considerato che non ho nulla di interessante da raccontare e visto e considerato che l'unica cosa particolare che mi è successa in questi giorni è stato trovare il mio cane su una terrazza in posizioni scabrose (lei era pure cessa), mi limito a postare dei disegnini fatti durante la notte insonne. Ci si sente dopo Natale. Ciau.







