Anche se in questo momento ti trovi lontano, sei sempre dentro di me. Ricordo il tuo sguardo forte e sincero e ascolto le tue canzoni, che sono la mia fonte di incoraggiamento. E tu, Nana? La senti la mia voce?¹
Da: Me
A: Sally
Oggetto: Io ci guadagno il colore del grano.
Ciao Cuore mio,
tralascio la giornata noiosa di oggi, perché non ha senso riepilogare una cosa che hai vissuto anche tu.
Questa mattina ripensavo a tutte le persone entrate ed uscite dalla mia vita in questi ultimi anni. Incontri delle persone, condividi fotogrammi di vita, ridi, ti arrabbi e poi stop. CI si divide, ci si allontana, ognuno per la sua strada. Come è naturale che sia, il dispiacere che ne conseguiva era sempre grande, ma non ho mai potuto evitare di rimanere “affascinata” da tutto questo: dalla cattiveria delle persone, dalla loro instabilità e fragilità, dalla loro dolcezza e insicurezza.
Io per prima sono tutte queste cose, almeno credo, ma anche no. :P
Tutti hanno i loro meccanismi di difesa. Difendersi dalla noia, da sentimenti non corrisposti, da sensazioni poco chiare. Tutti sentono quando è il momento di dire basta, di chiudere, eliminare, dimenticare, ricominciare. Ma, dentro, qualcosa rimane sempre, o almeno per me ora è così “perché nulla viene per nuocere, bensì per arricchire lo spirito” che sia una ferita o un sorriso o qualsiasi altra cosa.
Quello che resta, quello che rimane è la cosa importante. Nessun rimpianto in fondo. Ci appendiamo ai ricordi perché il domani non è scritto, non si trova appiglio in qualcosa che ancora non ha sostanza. E forse hai proprio ragione, Sally. Forse tutte le persone che mi hanno sorriso, che mi hanno abbracciato, che mi sono state vicine anche solo per poco, hanno il loro posto speciale in me. Io non dimentico mai, lo sai.
Sai Nana…
I sentimenti delle persone mutano con facilità e la realtà che si riflette nel loro sguardo è illusione.
Non ci sono certezze. Però anche quando la luna ci appare calante, in realtà la sua forma resta sempre immutata. Non dimenticarlo mai.²
Da: Sally
A: Me
Oggetto: Re: Io ci guadagno il colore del grano
Io davvero non so come tu faccia ad essere così. Un giorno sembri come un impermeabile che non lascia traspirare niente, l’altro invece mi propini frasi New Age che, tra l’altro, rubi alla sottoscritta -_-‘.
Per quello che hai scritto, sì certo, anche io posso dire di essere affascinata di fronte ad una cosa di questo tipo, ma sorrisi sulla mia faccia non ne vedo. Non vedo solo la scia luminosa e calda del ricordo. Io non ci riesco. Non ci riesco. Sì, i ricordi restano, come grandi tesori, ma purtroppo queste cose mi spezzano dentro. Mi spingono ad analizzare ogni centimetro di quello che sento, ignorando quello che in realtà dovrei osservare e alimentando rancore, rabbia e risentimento.
Queste cose mi cambiano; mi rendono più spaventata, più cattiva, meno propensa ad essere la Sally che conosci. Con te, ovvio, non cambierebbe nulla. Tu sei tu. Ma gli altri! Le persone. Le persone sono come delle stanze da esplorare, ma se una due tre o quattro di queste si chiudono a doppia mandata lasciandoti fuori, che senso ha continuare? Chi mi da la sicurezza che non succederà ancora? Nessuno, per l’appunto.
Ora potresti rispondermi con le solite massime o, meglio, frasi fatte del tipo “ chi non rischia e bla bla bla”. Ma perderesti solo tempo. Io non sono come te, io non sono un impermeabile new age. Tu vai avanti tranquilla. Io, pur essendo cosciente di quello che ho ricevuto, vado avanti chiedendomi dove ho sbagliato. Io cambio, chiudendomi sempre di più, arrabbiandomi sempre di più e forse, tra un po’, “incontro alle emozioni” come dicevi tu, non ci andrò più.
1) Ai Yazawa - Nana N. 29
2) Ai Yazawa - Nana N. 28
< Ti è mai capitato di voler costruire qualcosa e trovarti le porte serrate sin dall’inizio?>
<Forse una volta, Sally.>
Di fronte a me: una birra, la terza della sera e Sally, visibilmente alterata nello spazio-tempo. Come al solito è stata vaga, omettendo volutamente il 90% dei dettagli che possono delineare la situazione. Ormai ci ho fatto l’abitudine, è il suo modo per non esporsi e scoprirsi troppo. La guardo mentre inclina la testa di lato e sbuffa, scostando una ciocca di capelli dal viso. Mi capita spesso di chiedermi perché continui a tagliarsi i capelli a quel modo: taglio corto, con frangia che immancabilmente le copre gli occhi. Sarà che gli occhi dicono tutto, sarà semplicemente che adora quel tipo di taglio.
<E ci provi in tutti i modi - continua - ma niente. A questo punto penso che sto sbagliando, forse non ne vale la pena.>
Abbassa lo sguardo sulle sue mani, si tortura nervosamente le unghie; quelle unghie che a cicli lunari vengono prese d’assalto.
I suoi occhi si alzano fulminei su di me, seguiti da un piccolo sussulto delle mani. Ma non risponde. La guardo di sottecchi, la conosco così bene ormai che riesco a leggere in ogni impercettibile movimento una risposta a quello che dico. Quasi non riesco a credere a quante volte ho visto questa scena: io e lei, sedute ad un tavolo a bere e a parlare di tutto e niente.
Tra le due lei è sempre stata quella più insicura, quella che cerca conferme e risposte, l’indecisa; io, invece, ho sempre avuto un carattere più pratico, che semplifica tutto al minimo e forse è per questo che Sally ha continuato a cercarmi, in questi anni. Da parte mia, le ho sempre invidiato quella naturalezza nel farsi trasportare al centro delle cose, a viverle con una passione tale da far invidia a chiunque. Per lei erano (e sono) le emozioni la cosa più importante nella vita; per me era (ed è) aver il minor numero di problemi possibile.
Sorrido. Non è mai stata capace di esprimere i suoi sentimenti in modo chiaro, senza associarli ad un’immagine. Per lei tutto si può ricondurre ad un oggetto, un dipinto o una canzone.
<Una pianta secca può sempre riprendere a germogliare, o vuoi escludere la possibilità?>
<Io non voglio escludere niente, ma l’ottimismo di questi tempi non alberga dalle mie parti>
<Credo sia normale avere dei dubbi quando una cosa è incerta, ma questo non toglie che tu ci possa provare comunque. In fondo, lo hai sempre fatto, almeno hai tentato. Solo perché quello che vuoi costruire è semplice non significa che non ci siano sbarramenti. Si procede con calma e si valutano tutte le possibilità. Penso che queste siano frasi fatte, ma ogni tanto fa bene prenderle in considerazione.>
Ore 21.20 30/10/06
writ.in.water@splinder.com (21.20.18): ciao, sono M. sono di Roma e mi piacerebbe fare la tua conoscenza :P
siria04@splinder.com (21.20.30): uhm... ciao :P
writ.in.water@splinder.com (21.20.43): come ti chiami?
siria04@splinder.com (21.20.51): Francesca :))
writ.in.water@splinder.com (21.20.57): e di dove sei?
siria04@splinder.com (21.21.24): sono di origine veneta, ma abito in Congo :P
writ.in.water@splinder.com (21.21.47): oh dev'essere bello vivere in Congo, in mezzo alla natura
siria04@splinder.com (21.21.53): ah bhè si
writ.in.water@splinder.com (21.22.23): sul serio come stai?
siria04@splinder.com (21.22.43): come sto moralmente... o come sto in congo?
writ.in.water@splinder.com (21.23.29): ovviamente entrambe
Ore 21.28
Da: Me
A: Sally
Oggetto: Uff
A volte avrei voglia di prendere una mazza e spaccare tutto, come feci a 16 anni con quella macchina abbandonata nel cortile dei miei nonni, ricordi? Ma il mio autocontrollo mi frena. Spaccare tutto, prendere il telefono e dire all’80% delle persone che mi hanno rotto così tanto con i loro piagnistei in passato che non ha senso che il loro nome figuri ancora nella mia rubrica. Parole alle spalle, chiamate di comodo, inviti per secondi fini e pantomime lagnose.
Lo farei solo per soddisfare quelle piccole vendette che non hanno mai preso forma, perché, lo sai, io sono una buonista e i buonisti (se davvero esiste questo termine) non fanno queste cose. Se ne stanno li, fermi e placidi, nella loro cuccia a fare le feste anche se ricevono bastonate. Ho bisogno di aria nuova, voci nuove.
Questa sera sputo veleno, scusami -.-‘
Verrà il giorno… eh sì! Verrà!!! E sarà la fine ;))
writ.in.water@splinder.com (21.35.01): giù di morale perché?
siria04@splinder.com (21.35.39): il mio ragazzo è andato in Austria con i suoi amici, quando fa qualcosa di figo mi lascia a casa. -.-' Mi annoio.
writ.in.water@splinder.com (21.35.50): in Austria? Con i suoi amici? (austriaci?). Vieni a Roma dai! :D
siria04@splinder.com (21.36.15): non amici austriaci. E’ la loro gita annuale...
writ.in.water@splinder.com (21.36.30): come mai, sempre in austria?
siria04@splinder.com (21.37.04): no…da che ne so, l'anno scorso sono andati in Germania, quest'anno Praga-Austria, il prossimo anno speriamo vadano affanculo! ^_^
writ.in.water@splinder.com (21.37.40): :D come sei bastarda
siria04@splinder.com (21.37.52): : ogni tanto me lo permetto pure io :))
21.40
Da: Sally
A: Me
Oggetto: Re: Uff
Carissima, ^_^’
spero vivamente di non essere coinvolta nella “Fine” che preannunci, perché ho sempre creduto che le mie “pantomime lagnose” non fossero condannabili fino a tal punto.. e poi dai, ammettilo, a volte sono esilaranti. ;)
Per quanto mi è possibile, tento di dare risposta ai tuoi deliri serali, nel mio classico stile new-age che tanto adori e tanto disprezzi. (Cinica!!!)
Se quei nomi non vengono cancellati dal tuo telefono significa che, probabilmente, contano ancora qualcosa per te. Proprio come me, non riesci a rinunciare a certe cose, certi ricordi. Il solo nome può essere sufficiente a farti pensare: “C’era nella mia vita, quella persona. C’è stata.” Perché ogni minima cosa, anche la più banale, può aiutarti a ricordare dettagli che, senza, non sarebbero nitidi. Forse mi sbaglio, ma a volte per me è così.
Se una persona mi ha causato un torto, un’umiliazione o una delusione, non significa che debba dimenticarla. Ognuno guadagna il posto che si merita, nella scala dei ricordi. Se sono ancora lì, forse un posto se lo meritano, non credi?
Esperienza insegna e non dimenticare può aiutarti a guardarti dagli stronzi. Così, magari, puoi stare a cuccia tranquilla :P
Ti bacio, cuore mio.
Writ.in (21.45.34): cmq sono sicuro che se lo dicessi alla mia futuribile ragazza, lei si romperebbe di seguirmi in capo al mondo...
Forse sono solo viziata.