Non degno di nota
alle ore 21:18 di lunedì, 12 febbraio 2007

Anche se in questo momento ti trovi lontano, sei sempre dentro di me. Ricordo il tuo sguardo forte e sincero e ascolto le tue canzoni, che sono la mia fonte di incoraggiamento. E tu, Nana? La senti la mia voce?¹

Da: Me

A: Sally

Oggetto: Io ci guadagno il colore del grano.

Ciao Cuore mio,
tralascio la giornata noiosa di oggi, perché non ha senso riepilogare una cosa che hai vissuto anche tu.

Questa mattina ripensavo a tutte le persone entrate ed uscite dalla mia vita in questi ultimi anni. Incontri delle persone, condividi fotogrammi di vita, ridi, ti arrabbi e poi stop. CI si divide, ci si allontana, ognuno per la sua strada. Come è naturale che sia, il dispiacere che ne conseguiva era sempre grande, ma non ho mai potuto evitare di rimanere “affascinata” da tutto questo: dalla cattiveria delle persone, dalla loro instabilità e fragilità, dalla loro dolcezza e insicurezza.
Io per prima sono tutte queste cose, almeno credo, ma anche no. :P

Tutti hanno i loro meccanismi di difesa. Difendersi dalla noia, da sentimenti non corrisposti, da sensazioni poco chiare. Tutti sentono quando è il momento di dire basta, di chiudere, eliminare, dimenticare, ricominciare. Ma, dentro, qualcosa rimane sempre, o almeno per me ora è così “perché nulla viene per nuocere, bensì per arricchire lo spirito” che sia una ferita o un sorriso o qualsiasi altra cosa.

Quello che resta, quello che rimane è la cosa importante. Nessun rimpianto in fondo. Ci appendiamo ai ricordi perché il domani non è scritto, non si trova appiglio in qualcosa che ancora non ha sostanza. E forse hai proprio ragione, Sally. Forse tutte le persone che mi hanno sorriso, che mi hanno abbracciato, che mi sono state vicine anche solo per poco, hanno il loro posto speciale in me. Io non dimentico mai, lo sai.

Sai Nana…
I sentimenti delle persone mutano con facilità e la realtà che si riflette nel loro sguardo è illusione.
Non ci sono certezze. Però anche quando la luna ci appare calante, in realtà la sua forma resta sempre immutata. Non dimenticarlo mai.²

 

Da: Sally

A: Me

Oggetto: Re: Io ci guadagno il colore del grano

Io davvero non so come tu faccia ad essere così. Un giorno sembri come un impermeabile che non lascia traspirare niente, l’altro invece mi propini frasi New Age che, tra l’altro, rubi alla sottoscritta -_-‘.

Per quello che hai scritto, sì certo, anche io posso dire di essere affascinata di fronte ad una cosa di questo tipo, ma sorrisi sulla mia faccia non ne vedo. Non vedo solo la scia luminosa e calda del ricordo. Io non ci riesco. Non ci riesco. Sì, i ricordi restano, come grandi tesori, ma purtroppo queste cose mi spezzano dentro. Mi spingono ad analizzare ogni centimetro di quello che sento, ignorando quello che in realtà dovrei osservare e alimentando rancore, rabbia e risentimento.

Queste cose mi cambiano; mi rendono più spaventata, più cattiva, meno propensa ad essere la Sally che conosci. Con te, ovvio, non cambierebbe nulla. Tu sei tu. Ma gli altri! Le persone. Le persone sono come delle stanze da esplorare, ma se una due tre o quattro  di queste si chiudono a doppia mandata lasciandoti fuori, che senso ha continuare? Chi mi da la sicurezza che non succederà ancora? Nessuno, per l’appunto.

Ora potresti rispondermi con le solite massime o, meglio, frasi fatte del tipo “ chi non rischia e bla bla bla”. Ma perderesti solo tempo. Io non sono come te, io non sono un impermeabile new age. Tu vai avanti tranquilla. Io, pur essendo cosciente di quello che ho ricevuto, vado avanti chiedendomi dove ho sbagliato. Io cambio, chiudendomi sempre di più, arrabbiandomi sempre di più e forse, tra un po’, “incontro alle emozioni” come dicevi tu, non ci andrò più.

 

1) Ai Yazawa - Nana N. 29

2) Ai Yazawa - Nana N. 28

Non degno di nota
alle ore 17:03 di lunedì, 08 gennaio 2007

< Ti è mai capitato di voler costruire qualcosa e trovarti le porte serrate sin dall’inizio?>
<Forse una volta, Sally.>

Le rispondo con noncuranza, distratta dalla canzone che aleggia nell’aria. Metto le mani fra i capelli, torturando ciocche esauste, per poi spostarle di fronte a me, sugli occhi, a palmi aperti.
Ho dimenticato l’odore dei pub quando si poteva ancora fumare, l’oscillare della testa al ritmo di un blues, mentre una nuvoletta di fumo si alza dalle dita e mescola sopra alle teste. Il divieto sembra aver portato un cambiamento anche nella musica che esce dalle casse appese alle pareti, nel tintinnare dei bicchieri e nel brusio delle sale.

Di fronte a me: una birra, la terza della sera e Sally, visibilmente alterata nello spazio-tempo. Come al solito è stata vaga, omettendo volutamente il 90% dei dettagli che possono delineare la situazione. Ormai ci ho fatto l’abitudine, è il suo modo per non esporsi e scoprirsi troppo. La guardo mentre inclina la testa di lato e sbuffa, scostando una ciocca di capelli dal viso. Mi capita spesso di chiedermi perché continui a tagliarsi i capelli a quel modo: taglio corto, con frangia che immancabilmente le copre gli occhi. Sarà che gli occhi dicono tutto, sarà semplicemente che adora quel tipo di taglio.

<E ci provi in tutti i modi - continua -  ma niente. A questo punto penso che sto sbagliando, forse non ne vale la pena.>

Abbassa lo sguardo sulle sue mani, si tortura nervosamente le unghie; quelle unghie che a cicli lunari vengono prese d’assalto.

<Forse devi avere solo un po’ di pazienza, non credi?>
<Pazienza, pazienza. Sempre io quella che deve aspettare. Mi aspettassero gli altri per una volta>
<Ne abbiamo già parlato di questo, mi pare. Se tutti avessero ciò che vogliono sarebbe un gran casino. E poi se non vale la pena aspettare, la cosa che vuoi costruire non ha poi così tanto valore
>

I suoi occhi si alzano fulminei su di me, seguiti da un piccolo sussulto delle mani. Ma non risponde. La guardo di sottecchi, la conosco così bene ormai che riesco a leggere in ogni impercettibile movimento una risposta a quello che dico. Quasi non riesco a credere a quante volte ho visto questa scena: io e lei, sedute ad un tavolo a bere e a parlare di tutto e niente.
Tra le due lei è sempre stata quella più insicura, quella che cerca conferme e risposte, l’indecisa; io, invece, ho sempre avuto un carattere più pratico, che semplifica tutto al minimo e forse è per questo che Sally ha continuato a cercarmi, in questi anni. Da parte mia, le ho sempre invidiato  quella naturalezza nel farsi trasportare al centro delle cose, a viverle con una passione tale da far invidia a chiunque. Per lei erano (e sono) le emozioni la cosa più importante nella vita; per me era (ed è) aver il minor numero di problemi possibile.

<Sei riuscita a capire quanto importante è per te questa cosa?> le domando
<Non ti arrabbi se ti dico che non lo so? Tanto credo>
<Beh no, non mi arrabbio. Credo che tu sia abbastanza prevedibile per me, ormai.>
<Già, è che mi sento bloccata sul nascere. Sai come sono… Mi sto richiudendo su me stessa come fossi una cartaccia da buttare. Un minimo di riscontro si deve avere, in qualsiasi cosa, sempre, altrimenti è come dare acqua ad una pianta secca>

Sorrido. Non è mai stata capace di esprimere i suoi sentimenti in modo chiaro, senza associarli ad un’immagine. Per lei tutto si può ricondurre ad un oggetto, un dipinto o una canzone.

<Una pianta secca può sempre riprendere a germogliare, o vuoi escludere la possibilità?>
<Io non voglio escludere niente, ma l’ottimismo di questi tempi non alberga dalle mie parti>
<Credo sia normale avere dei dubbi quando una cosa è incerta, ma questo non toglie che tu ci possa provare comunque. In fondo, lo hai sempre fatto, almeno hai tentato. Solo perché quello che vuoi costruire è semplice non significa che non ci siano sbarramenti. Si procede con calma e si valutano tutte le possibilità. Penso che queste siano frasi fatte, ma ogni tanto fa bene prenderle in considerazione.>

Sally sorride, mentre il riflesso del bicchiere disegna un semicerchio sulla pelle del suo viso. "Come un secondo sorriso" penso "come un secondo sorriso".
Non degno di nota
alle ore 22:00 di lunedì, 30 ottobre 2006

Ore 21.20  30/10/06

writ.in.water@splinder.com (21.20.18): ciao, sono M. sono di Roma e mi piacerebbe fare la tua conoscenza :P

siria04@splinder.com (21.20.30): uhm... ciao :P

writ.in.water@splinder.com (21.20.43): come ti chiami?

siria04@splinder.com (21.20.51): Francesca :))

writ.in.water@splinder.com (21.20.57): e di dove sei?

siria04@splinder.com (21.21.24): sono di origine veneta, ma abito in Congo :P

writ.in.water@splinder.com (21.21.47): oh dev'essere bello vivere in Congo, in mezzo alla natura

siria04@splinder.com (21.21.53): ah bhè si

writ.in.water@splinder.com (21.22.23): sul serio come stai?

siria04@splinder.com (21.22.43): come sto moralmente... o come sto in congo?

writ.in.water@splinder.com (21.23.29): ovviamente entrambe

siria04@splinder.com (21.23.38): bhè... in Congo si sta bene.... anche se ogni giorno devo sempre stare attenta che le scimmie non mi freghino il pranzo sotto il naso :P    Moralmente sto giù...

 

Ore 21.28

 


 
Da: Me

A: Sally

 


 
Oggetto: Uff

 


 
A volte avrei voglia di prendere una mazza e spaccare tutto, come feci a 16 anni con quella macchina abbandonata nel cortile dei miei nonni, ricordi? Ma il mio autocontrollo mi frena. Spaccare tutto, prendere il telefono e dire all’80% delle persone che mi hanno rotto così tanto con i loro piagnistei in passato che non ha senso che il loro nome figuri ancora nella mia rubrica. Parole alle spalle, chiamate di comodo, inviti per secondi fini e pantomime lagnose.

Lo farei solo per soddisfare quelle piccole vendette che non hanno mai preso forma, perché, lo sai, io sono una buonista e i buonisti (se davvero esiste questo termine) non fanno queste cose. Se ne stanno li, fermi e placidi, nella loro cuccia a fare le feste anche se ricevono bastonate. Ho bisogno di aria nuova, voci nuove.

Questa sera sputo veleno, scusami -.-‘

Verrà il giorno… eh sì! Verrà!!! E sarà la fine ;))        

  


 

writ.in.water@splinder.com  (21.35.01): giù di morale perché?

siria04@splinder.com (21.35.39): il mio ragazzo è andato in Austria con i suoi amici, quando fa qualcosa di figo mi lascia a casa.  -.-'  Mi annoio.

writ.in.water@splinder.com (21.35.50): in Austria? Con i suoi amici? (austriaci?). Vieni a Roma dai! :D

siria04@splinder.com (21.36.15): non amici austriaci. E’ la loro gita annuale...

writ.in.water@splinder.com (21.36.30): come mai, sempre in austria?

siria04@splinder.com (21.37.04): no…da che ne so, l'anno scorso sono andati in Germania, quest'anno Praga-Austria, il prossimo anno speriamo vadano affanculo!  ^_^

writ.in.water@splinder.com (21.37.40): :D come sei bastarda

siria04@splinder.com (21.37.52): : ogni tanto me lo permetto pure io :))

 

21.40

 


 
Da: Sally

A: Me

 


 
Oggetto: Re: Uff

 


 
Carissima, ^_^’

spero vivamente di non essere coinvolta nella “Fine” che preannunci, perché ho sempre creduto che le mie “pantomime lagnose” non fossero condannabili fino a tal punto.. e poi dai, ammettilo, a volte sono esilaranti. ;)

Per quanto mi è possibile, tento di dare risposta ai tuoi deliri serali, nel mio classico stile new-age che tanto adori e tanto disprezzi. (Cinica!!!)

Se quei nomi non vengono cancellati dal tuo telefono significa che, probabilmente, contano ancora qualcosa per te. Proprio come me, non riesci a rinunciare a certe cose, certi ricordi. Il solo nome può essere sufficiente a farti pensare: “C’era nella mia vita, quella persona. C’è stata.” Perché ogni minima cosa, anche la più banale, può aiutarti a ricordare dettagli che, senza, non sarebbero nitidi. Forse mi sbaglio, ma a volte per me è così.

Se una persona mi ha causato un torto, un’umiliazione o una delusione, non significa che debba dimenticarla. Ognuno guadagna il posto che si merita, nella scala dei ricordi. Se sono ancora lì, forse un posto se lo meritano, non credi?

Esperienza insegna e non dimenticare può aiutarti a guardarti dagli stronzi. Così, magari, puoi stare a cuccia tranquilla :P

Ti bacio, cuore mio.

 
 


 

Writ.in (21.45.34): cmq sono sicuro che se lo dicessi alla mia futuribile ragazza, lei si romperebbe di seguirmi in capo al mondo...

siria04@splinder.com (21.45.57): Credo che viaggiare non dispiaccia a nessuno, soldi permettendo... almeno credo. Perchè stare sempre fermi in un punto può diventare deleterio,  si ammuffisce. Sempre gli stessi posti, le stesse facce, gli stessi suoni, gli stessi odori. Se non le fai ora, queste cose, quando ricapita?

 

Forse sono solo viziata.

Non degno di nota
alle ore 19:04 di martedì, 10 ottobre 2006


Si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado
di provocare un uragano dall'altra parte del mondo.
- Teoria del Caos -




Da: Sally
A: me

Oggetto: Ore 9.00, lo stomaco che brontola in sottofondo.  Sono viva! E' tutto ok. O quasi.


Ciao cuore mio,
la giornata è iniziata nel migliore dei modi! Come al solito, i miei "dai ancora 5 minuti" mi hanno fregato.
Mi sono preparata in fretta e furia in un tempo record di n. 40 secondi e scappata fuori casa. Ma quella maledetta macchina proprio oggi doveva ribellarsi, provocando una pseudo-crisi isterica a mia madre e facendomi vedere la stazione con n. 10 minuti di ritardo e, soprattutto, d e s e r t a?
"Ciao trenino, ciao!" ho pensato e sono rabbrividita al pensiero di mio padre che mi vedeva tornare a casa e diceva "Eccoooooooo brava scema!"  A titolo informativo, purtroppo certi pensieri diventano realtà a volte. -.-'
Questo ha snaturato il mio umore in modo esponenziale e provocato un istinto suicida che mi fatto immaginare tutte le mie possibili morti con mille scenari diversi. Naturalmente, più drammatica mi appariva la scena meglio era.
E tutto il casino di questa mattina (la macchina che non va, il treno che scappa, mia madre che urla, mio padre che impreca e io che mi deprimo) è riconducibile proprio all'attimo esatto in cui la mia mano si è posata sulla sveglia spegnendo l'allarme.
Per la centesima volta, confermo il mio credo verso l'effetto farfalla, per il quale ogni singolo evento, anche se minimo, scatena una serie di eventi (fino alla catastrofe!!!) Cosa sarebbe capitato di interessante se io mi fossi svegliata alle sette come dovevo? Domanda tipica dell'ucronìa. ^_^
Ci pensi mai a cosa sarebbe successo se invece di una cosa ne avessi fatta un'altra? Sì... insomma.... ti rendi conto di quante cose perdiamo scegliendo una strada o una cosa o un certo atteggiamento a discapito di altre possibilità?  Ti rendi conto di come, spesso, ci adattiamo a ruoli e dati di fatto che non ci appartengono, solo perchè scegliamo una via più facile, ci plasmiamo a forza per delle situazioni o dei contesti, sbagliamo nelle nostre decisioni? E poi soffochiamo e ci lamentiamo. Potrebbe essere tutto diverso, tutto come vorresti, tutto perfetto. ^_^
E io dove ho sbagliato? Ci penso e poi te lo dico, anzi no, torno a dormire, perchè, come puoi vedere con i tuoi occhi, io in classe non ci sono. Certo che questo effetto farfalla ha anche i suoi lati positivi.

Sally.




«Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l'uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza»

- Alan Turig -



Da: me
A: Sally

Oggetto: ¬_¬


Ciao maledetta,
anche io sto incominciando a credere al tuo effetto farfalla del piffero e agli eventi catastrofici, perchè questa mattina stavo per perdere il treno pure io.... per colpa tua naturalmente, che sei la catastrofe più grande che abbia mai conosciuto! Ti ho aspettato fino all'ultimo, ma a quanto pare hai preferito poltrire... tanto lo avresti fatto in ogni caso.
Non saprei come rispondere ai tuoi vaneggiamenti, ma, da persona realista che sono, penso che questo sia il modo migliore per complicarsi la vita, invece di viverla.
Non capisco perchè tu debba essere così, metti sempre tutto in discussione, continui a credere che da un giorno all'altro possa succedere qualcosa di incredibile che stravolga (in meglio) la tua vita. Ti ricordo che stai aspettando da anni   -.-'
Hai preso una strada, hai preso delle decisioni, hai scelto determinati comportamenti; tu li hai scelti, tu li hai valutati, non qualcun altro, lo hai fatto tu. Non vale la pena pensare ad un ipotetico presente che non c'è. So che le tue sono solo idee campate per aria, ma ti conosco bene e so che c'è sempre una base molto solida di verità nelle tue supposizioni. Cosa cambieresti di tutto quello che hai? Non ti basti così?
un bacio. ;)


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