Non degno di nota
alle ore 21:24 di martedì, 21 novembre 2006

La luce prende forme ovali.
Come sempre il sonno non arriva.
Il rosso ondeggia nel blu.
Tutti vanno a dormire e rimango io sola.
Si spande, si allunga..
E' in questi momenti che credo qualcosa non vada,
quando il silenzio diventa amico, diventa sostegno, diventa caro,
diventa tesoro.
si allunga e si divide, si stacca...
Ma nessuno riesce a stare solo troppo tempo.
Qualcosa viene a mancare,
ondeggia solo, poi si ricongiunge
perchè siamo fragili e soli ci sentiamo incompleti.

Spengo l'interruttore e tutto torna unito.

20/11/2006 h. 2.30
Non degno di nota
alle ore 18:00 di lunedì, 16 ottobre 2006

La sveglia suona. Gli occhi si schiudono. Invero, se ne apre uno, mentre l'altro si ostina ancora tra il sonno e la veglia. Nell'aria effluvio di fiori, di spezie e aromi.
"E' vero - penso - ieri mamma ha inserito quel plaid superaromatico e superprofumoso nel materasso".
SONNI PIU' SERENI cantilenava il rappresentante, il giorno in cui ci rifilò il materasso nuovonuovo. Ancora mi domando dove vengano formati (addestrati?!) così bene al bidonaggio clienti.  (N.d.r.: si scherza, si sa)
Invece di "SONNI PIU' SERENI" ha generato e alimentato un particolare desiderio/bisogno che mi perseguita anche quando sono sul treno che mi porta verso l'uni.
Seduta a metà vagone, abbasso gli occhi appena sotto il finestrino, al mio fianco. Una targhetta argentata luccica attirando l'attenzione:
"Posto riservato ai mutilati e sopravvissuti di guerra, sul lavoro e in servizio" @_@
"Io sono sopravvissuta a due anni d'ufficio commercialistico - penso - vale??"
Continuo a guardare quella frase, chiaramente a disagio, mentre il treno prende velocità, lasciandosi alle spalle la stazione, la galleria, quei bambini con lo zaino stracolmo "ma chissà come fanno a portare sulle spalle una cosa più grande di loro",
persone che vanno al lavoro e campi e alberi e siepi e strade e.
Penso al modo migliore per nascondere la targhetta: con la borsa? con una mano? la divello???!!
Ma c'è un ragazzo, nei sedili alla mia sinistra, che continua a fissarmi. Probabilmente si sta chiedendo quale parte del corpo mi manchi e in quale drammatico, tragico, doloroso incidente io l'abbia persa.
Il cervello, onestamente, mi manca... se ne sta ancora li, posato sul mio cuscino a fare "SONNI PIU' SERENI".
Il treno decelera. Il treno si arresta. Tutto riprende la sua normale velocità/staticità. Scendo.
Il desiderio/bisogno mi perseguita ancora. C'è poco da fare, devo trovare un  modo per fumarmi il materasso.   -.-'



UPDATE:  (lesson time)

Strafalcione della giornata
: "Dov'è l'omeostasi di questo discorso?" @_@


UPDATE 20/10: (lesson time)

Perla di saggezza: "In guerra, il generale adotta una strategia per raggiungere un obiettivo mediante degli interventi. La strategia è il pensiero; l'intervento è la fuga" @_@

Migliora il tuo italiano: "Magari succede che c'è una goccia d'acqua per terra e s'inciampi e si scivola"  -.-'
Non degno di nota
alle ore 22:01 di martedì, 25 luglio 2006

Ho abbandonato la mia casa per allontanarmi dal giudizio.
Ho eretto nuove mura e le ho dipinte dell'immutabile blu notte,
il colore che assiduamente mi segue.
Ho scritto con inchiostro bianco sulle pareti
e ho cercato un nuovo nome, tanto disprezzavo il mio.
"piccola" solevano chiamarmi e "piccola" mi son convinta d'essere.
Ma sebbene abbia cambiato casa, sebbene la polvere si stia
posando nelle vecchie stanze, io rimango immutata,
prestando preoccupazione e speranza

a chi col pensiero mi è stato vicino...
a chi col pensiero mi ha fatto sentire il suono più bello.
E' così facile scorgermi tra le parole,
tra le tecniche semplici di scrittura...
così facile che diventa impensabile.
Non degno di nota
alle ore 17:33 di martedì, 25 luglio 2006

"Se una serva non ti serve a che serve che ti serva una serva che non serve? serviti di una serva che ti serve e manda la serva che non serve a chi si serve di una serva che non serve"

--> scioglilingua palesemente maschilista.
--> obbiettivo: ricercare scioglilingua progressista ^_^



"