Non degno di nota
alle ore 01:48 di domenica, 20 gennaio 2008

Lui non parla più. Ascolta ma non risponde. Ascolta, ma non capisce.

Non si muove. Non tradisce più alcun movimento.

In silenzio guarda;  "mi vedi?"... guarda, ma non vede. Guarda, ma non mi vede. Fissa il vuoto, fissa un niente.. Il tutto e il niente.

Mancanza.  Mi mancano le storie che raccontano la storia; la sua voce che insegna e si raccomanda: "Cresci, impara... Ora basta studiare, ti devi sposare".

Sono due anni che non mi parli più, eppure ci sei ancora... Eppure è come se te ne fossi già andato.

 (ubriaca style yeah! -_-')

Non degno di nota
alle ore 15:08 di lunedì, 19 giugno 2006

Non ricordavo fosse così spaventosamente dispersivo, quasi inquieto nel suo strano ripresentarsi a me. Re-inserire il programma di riadattamento e ricominciare a guardare le cose nell'ottica del "pensante a un piede da terra". E giudicare se stessi in terza persona... 

Lei in una stanza. Lei sola. Musica nell'aria... musica che trascina, allontana. Luce artificiale alle pareti. Respira a fondo, lentamente; come tecniche buddhiste di meditazione. La sua mente, sgombra dai pensieri della giornata, dal nervosismo caoticamente punzecchiante

Un pensiero, una persona, lei e questa persona. Cancellare l'idea, mettere i punti di sospensione per ritardare le foto mentali di lei, lui e lei, lei e lui, loro. Cancellare, dimenticare, ignorare. Aspettare?
Il tempo corre, l'idea non si attenua. La piccola sognatrice di storie perfette... La prima a scappare dalla sua inesorabile crescita, la prima a spaventarsi per qualcosa che sta diventando grande, importante; la prima a farsi coinvolgere più a fondo, nel cuore

E andava incontro a questo quasi ridendo, nella sua innocenza... persa in un attimo, nella luce fioca di un'abajure. E le dita che scorrevano sulla pelle, disinibite e immerse nella perfezione. Morbida sensazione, respirando gli odori...e i nervi che si scioglievano dalla tensione della prima vera dolcezza ricevuta. E lei si sentiva spronfondare, quasi galleggiare, in questo attimo che per lei significava una vita. Delle lacrime per battezzare la serenità e la pace.. e il vero amore.

(2001)


 
 

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